Trenitalia - FIAB: agevolazioni per le bici in treno e tavolo di lavoro

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treno+bici

Sottoscritta tra FIAB e Trenitalia una nuova convenzione, che sostituisce quella siglata nel 1999, che oltre a sancire condizioni, tariffe e agevolazioni per il trasporto delle bici a bordo dei treni, conferma l'impegno di "costituire un gruppo di lavoro misto e permanente, che avrà l'obiettivo di elaborare e promuovere nuove iniziative per lo sviluppo dell'intermodalità fra treno e bicicletta". (Continua sul sito FIAB)

Altre informazioni sul servizio treno+bici: http://www.ciclobby.it/cms/servizi/servizi-per-ciclisti/263-bici-in-treno

Proposta di legge quadro sulla mobilità ciclistica

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Il 14 febbraio 2014 a Roma, a Montecitorio, nell'ambito di un seminario nazionale FIAB organizzato in collaborazione con il Gruppo interparlamentare per la Mobilità Ciclistica coordinato dall'on. Paolo Gandolfi è stato presentato il testo di una nuova proposta di legge nazionale sulla ciclabilità nel nostro Paese... (continua sul sito FIAB)

Documenti Assemblea Soci 2015

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Sono disponibili sul sito i documenti relativi all'Assemblea dei soci FIAB Milano Ciclobby svoltasi il 7 marzo 2015.

Oltre al verbale dell'assemblea è possibile scaricare i documenti del bilancio e le relazioni sulle varie attività svolte nel 2014 e presentate ai soci.

Documenti assemblea 2015

Variazioni nel Consiglio Direttivo

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Il consiglio direttivo di Fiab Milano Ciclobby, nella riunione del 12 maggio 2015, ha preso atto delle dimissioni di Marco Mazzei dal direttivo medesimo e dall'incarico di vicepresidente.
Di conseguenza, la presidenza di Fiab Milano risulta oggi formata da: Eugenio Galli (presidente), Stefania Fuso Nerini (già vicepresidente), Vanna Bartesaghi (segretaria organizzativa), Sergio Ghisoni (segretario amministrativo).

Il consiglio direttivo in carica

Priorità alla sicurezza attiva

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All'assemblea a Firenze dello scorso aprile è stata approvata una mozione che impegna la FIAB a privilegiare la sicurezza attiva (ovvero le politiche per la riduzione dell'incidentalità) rispetto a quella passiva, cioè autoprotezione del ciclista e del pedone.
La FIAB adotta integralmente quanto ribadito dalla propria Federazione Europea (ECF) e cioè che "Andare in bicicletta è un'attività sicura, divertente e salutare, ugualmente, sia che si indossi un casco, sia che non lo si indossi" (Cycling is a safe, fun and healthy activity whether you wear a helmet or not).
Conferma la posizione già espressa in passato dal proprio Consiglio Nazionale e manifesta la sua contrarietà ad ogni iniziativa volta ad introdurre l'obbligatorietà di dispositivi di "sicurezza attiva" a carico dei ciclisti, quali, a titolo esemplificativo, casco, gilet riflettente al di fuori delle ipotesi già attualmente previste dal vigente Codice della Strada, specchietti.

Tale posizione è stata approvata in assemblea quindi rappresenta la posizione ufficiale della FIAB.

Testo della mozione

Piccoli #BICIttadini crescono

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Un esperimento riuscito di comunicazione "positiva" riguardo all'uso della bici.

Tutte le migliori esperienze in materia di ciclabilità ci dicono che oltre al miglioramento fisico delle infrastrutture stradali, e in particolare di quelle dedicate alla bicicletta, il segreto del successo sta nella promozione e nella comunicazione "positiva" riguardo all'uso della bici. Le amministrazioni virtuose hanno sempre investito una fetta considerevole dei budget a disposizione per realizzare campagne di comunicazione in appoggio alla realizzazione degli interventi.

link al video del progetto: https://vimeo.com/109289339

Per la prima volta anche a Milano si è voluto intraprendere questa strada con il progetto #BICIttadini. Promosso dall'Assessorato alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano e coordinato da Amat (Agenzia Mobilità Ambiente Territorio), questo lavoro, grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo, ha proprio cercato di unire la realizzazione e la sistemazione di due infrastrutture per la ciclabilità lungo due itinerari periferia-centro con la promozione di stili di vita legati alla mobilità sostenibile.

La scelta del target è stata da subito chiara: ci si è rivolti ai bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I grado, in una fascia di età fra i 9 e 13 anni. Questa scelta si basa sulla convinzione che il cambio culturale possa avvenire solo sensibilizzando le nuove generazioni, ma anche che, rivolgendosi agli utenti più deboli della strada, si potessero "contagiare" i genitori nello sviluppare comportamenti virtuosi.

Il progetto cerca quindi di unire la parte "fisica" con la sistemazione, lo sviluppo e la segnalazione dei due itinerari centro-periferia, da Piazzale Maciachini ad Affori a Nord e da Porta Romana all'Abbazia di Chiaravalle a Sud , con la parte "culturale", attraverso il coinvolgimento di dieci scuole, individuate lungo i percorsi, con più di 800 fra bambini e ragazzi chiamati a partecipare ad attività di promozione dell'uso della bici.

L'idea, sicuramente ambiziosa, ci è piaciuta subito e ha visto quindi il coinvolgimento di FIAB Milano Ciclobby soprattutto nelle attività didattiche, nella quale si è potuto mettere a frutto l'esperienza già fatta negli ultimi anni in molti complessi scolastici di Milano e provincia dal nostro gruppo-scuola, oltre a sviluppare nuove attività.

Siamo partiti subito coinvolgendo le famiglie attraverso incontri preparatori con i genitori alla presenza di uno psicologo e di un pediatra che hanno illustrato i benefici dell'uso della bicicletta, sia dal punto di vista dello sviluppo fisico, sia nel campo delle relazioni sociali e nella formazione e affermazione della personalità dei ragazzi. Negli incontri c'è stata una buona interazione fra i relatori e i genitori, con tante domande soprattutto sui rischi sulle strade, l'inadeguatezza delle strutture per la bici, la conseguente paura da parte dei genitori a usare e a far usare la bici, e una scarsa capacità dei ragazzi di muoversi autonomamente in quartiere.

L'attività a scuola è stata organizzata attraverso sei lezioni. Le prime, in classe, hanno riguardato la bicicletta come mezzo di trasporto con le sue implicazioni storiche, sociali e ambientali, ma anche la sicurezza stradale e le regole da rispettare. A queste lezioni teoriche sono stati affiancati dei laboratori dedicati alla manutenzione della bicicletta e ai segreti per mantenerla funzionante e in buono stato.

MilanoinBici

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Viagginbici.com, magazine del Turismo Sostenibile, pubblica la guida digitale MilanoinBici.

MILANO DA SCOPRIRE

3 itinerari in città, 3 itinerari nell'hinterland, uno è la via per l'Expo: in sella a una bicicletta, alla scoperta di Milano e del suo territorio.

La filosofia va in bicicletta ... "pedalo, dunque sono" ... in bicicletta più si pedala, più si pensa: frasi che fondano le proprie radici nella ciclofilosofia, vale a dire nella pratica delle due ruote come respiro, riflessione, emozione, resistenza, lotta, creatività, senso della vita.

Se in città capita spesso di camminare di fretta a testa bassa, a Milano questa sembra essere la regola. Milano, città degli affari, della moda, del mobile, del design, è come un grande ufficio, e si strappa un aperitivo è per networking. Tutto è corsa contro il tempo, ritardi di treni e autobus, code in autostrada. Il tempo si recupera grazie all'efficientissima metropolitana...che però corre sotto terra! (...)

Al'indirizzo che segue potete scaricare l'ebook in formato pdf e le tracce GPS dei vari percorsi: http://www.viagginbici.com/milano-in-bici/

L'inziativa è stata sostenuta da BikeMi, WonderfulExpo 2015 e FIAB. Alla stesura degli itinerari ha collaborato Marialuisa Bonivento, organizzatrice insieme all'archietetto Rocculi dei giri MilanoArte.

Qui sotto il link al comunicato stampa.