Pedalata di impegno civile da Milano a Trieste

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In occasione dell'anniversario della strage di Bologna, FIAB Brescia organizza una pedalata di impegno civile che colleghi idealmente le stragi di Milano, Brescia e Bologna, con l'aggiunta del ricordo delle vittime delle foibe giuliane e della Risiera di San Sabba. La pedalata è articolata su più giorni, ma a noi spetta il compito di far partire questa ideale staffetta da Milano e di passare il testimone ai compagni bresciani.

L'appuntamento è per sabato 31 luglio alle ore 9:45 in piazza Fontana, davanti alla sede della BNA. Una volta ricevuto il saluto delle autorità, partiremo per Brescia percorrendo la ciclovia AIDA per arrivare in piazza della Loggia intorno alle 17:30. Naturalmente, chi non se la sente di arrivare fino a Brescia, potrà accompagnarci fin dove desidera. Oppure può anche più semplicemente presenziare alla partenza.

La pedalata è da intendersi individuale, senza scorta di alcun tipo. I chilometri da percorrere sono in totale 108, per cui è necessario un minimo allenamento, ma abbiamo a disposizione più di sette ore per completare il percorso. Al nostro arrivo saremo accolti dai compagni di FIAB Brescia e dalle autorità locali. Per il ritorno a Milano, ognuno può decidere come preferisce (bici, treno, pullman, auto ecc.).

Chi desidera partecipare o conoscere meglio i dettagli dell'iniziativa è invitato a contattare Danilo Fullin ai seguenti recapiti:
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel.: 335-760.33.70

http://www.amicidellabicibrescia.it/pedalate-di-impegno-civile/

In allegato il comunicato con il programma aggiornato delle giornate successive.

Milano entra in ComuniCiclabili

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15 luglio 2021 - Da oggi anche Milano è nella rete di FIAB - ComuniCiclabili. Il riconoscimento della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike-friendly, è stato consegnato questa mattina all'assessore alla mobilità Marco Granelli nell'ambito della cerimonia virtuale di chiusura della quarta edizione dell'iniziativa.

Il riconoscimento FIAB-ComuniCiclabili attribuisce ai territori un punteggio da 1 a 5 assegnato sulla base di diversi parametri e indicato sulla bandiera gialla con il simbolo dei "bike-smile". Quattro le aree di valutazione: mobilità urbana (ciclabili urbane/infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi) comunicazione&promozione e cicloturismo.
Ad oggi sono oltre 150 le città italiane che hanno ricevuto da FIAB il riconoscimento di ComuneCiclabile: da piccoli paesi a realtà più grandi fino ai capoluoghi di provincia e di regione che, nel complesso, rappresentano oltre il 18% della popolazione italiana, ovvero 11 milioni di abitanti.

"Siamo onorati dell'ingresso di un capoluogo metropolitano del calibro di Milano nella rete di ComuniCiclabili, che conferma l'autorevolezza del progetto basato su un dettagliato lavoro di valutazione dei diversi parametri della ciclabilità attraverso verifiche sul campo compiute dal nostro team - dice Alessandro Tursi, presidente di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta. – La città sta intraprendendo politiche incisive per la mobilità sostenibile. Il punteggio di 2 bike-smile assegnati per il 2021 è l'istantanea di una realtà grande e complessa avviata verso una transizione virtuosa e necessaria".

Tra gli aspetti evidenziati nel giudizio finale per Milano si legge: la capillarità del bike-sharing tale da aver contribuito a innescare la transizione verso nuove abitudini quotidiane, gli interventi per la moderazione del traffico e della velocità, il positivo ricorso ai nuovi strumenti di ciclabilità leggera inseriti nel Codice della Strada, il calo del tasso di motorizzazione. Ma anche il positivo impegno della governance attraverso il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), che ora dovrà essere messo in pratica in modo completo, e le iniziative di urbanismo tattico.

"Sono molto felice di prendere per Milano questa bandiera gialla. Grazie! – dichiara Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano. - So bene che molto lavoro è ancora da fare sia per quanto riguarda le connessioni dei percorsi ciclabili che sul consenso che i cittadini danno allo sviluppo della rete. Ogni giorno, negli ultimi mesi, oltre 9 mila ciclisti percorrono corso Buenos Aires, la più grande arteria commerciale della città, ma a fronte di questo numero incoraggiante tanti trovano ragioni di dissenso. Noi lavoriamo perché il tempo dia ragione alle ciclabili. Iniziative come questa e la costante collaborazione anche dialettica con FIAB sono sicuramente uno sprone verso una città più sostenibile dove ci sia spazio per ogni tipo di mobilità in sicurezza".

"Apprezziamo la scelta del Comune di Milano nel sottoporsi al vaglio di un ente che dà valutazioni oggettive sullo stato di fatto e sui risultati raggiunti per favorire la ciclabilità, aderendo così a un progetto che apre al confronto con gli altri ComuniCiclabili in Italia - commenta Guia Biscàro, presidente di FIAB Ciclobby Milano. - Si tratta, a nostro avviso, di un segnale molto positivo perché indica la volontà di far crescere e di sviluppare il percorso che si sta affermando in tutta Europa: spazio pubblico condiviso e redistribuito per tutte le funzioni e tra tutti gli utenti, maggiore sicurezza sulle strade, riconoscimento e valorizzazione di tutte le forme di mobilità attiva (a piedi e in bicicletta)".

Sono 15 in Lombardia i territori aderenti a FIAB-ComuniCiclabili. Tra le città capoluogo ci sono Bergamo, Brescia e Lecco, quest'ultima new entry del 2021 come Milano. Nella provincia di Milano i ComuniCiclabili sono: Segrate, San Donato Milanese, Cernusco sul Naviglio, Cassina de' Pecchi, Gaggiano e Rescaldina.
Completano il ventaglio Crema (CR), Saronno (VA), Desio (MB), Sulbiate (MB) e Borgarello (PV).

Ulteriori informazioni su www.comuniciclabili.it


 

Sondaggi elettorali

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Segnaliamo a chi ha deciso di fare campagna elettorale sulle ciclabili che spesso i cittadini sono più avanti dei politici e della politica.
Il Corriere della Sera a tal proposito ha lanciato un sondaggio i cui risultati sono piuttosto inequivocabili.
Consapevoli che non si tratta di un'indagine scientifica, chi spera di ottenere dei vantaggi cavalcando certi temi dovrebbe ripensarci e riflettere se non sia giunto il momento di affrontare i problemi della mobilità in maniera nuova. La nostra associazione lancia l'invito a chi è contrario alle ciclabili a partecipare a una nostra Coperta Scucita:

https://www.facebook.com/298808626401/posts/10157794818046402/

E tu sei per ridurre o aumentare le ciclabili?

https://www.corriere.it/appsSondaggi/pages/corriere/piste_ciclabili_a_milano_cosa_ne_pensate_d_14359.shtml

 


 

 

Commercianti contro ciclisti?

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Il 16 giugno Confcommercio ha diffuso un comunicato in cui chiede, "a nome dell'81 % dei commercianti di corso Buenos Aires", lo spostamento della ciclabile di corso Buenos Aires.

Qui di seguito, analizzando il testo, le nostre osservazioni.

Partiamo dai dati che il comunicato fornisce.

A Milano il 92% delle attività commerciali in corso Buenos Aires ritiene che la pista ciclabile (introdotta nel 2020) abbia avuto un impatto negativo generale sulla mobilità.
(...)
È il responso dell'indagine (porta a porta e online) effettuata dalla Rete associativa vie di Confcommercio Milano con le risposte di 136 aziende.

Poiché si citano percentuali, a nostro avviso il comunicato avrebbe dovuto riportare qualche dato specifico: quante sono le attività commerciali di corso Buenos Aires? Quante sono quelle a cui è stato sottoposto il questionario? Quante di queste hanno risposto? [http://www.corsobuenosaires.org/negozi/]

Il questionario, in ogni caso, non ci pare tenga conto di tutti i fruitori abituali del corso e zone limitrofe, dove sono presenti, oltre a negozi, bar e gelaterie, anche uffici, studi medici, hotel, teatri, residenze (e non ultimo una linea metropolitana lungo tutto l'asse).
Il commercio è una delle funzioni che insistono sul corso, ma non è la funzione unica.
Vorremmo quindi capire quanto sono significativi i dati che il comunicato fornisce.

I dati che noi forniamo con le nostre rilevazioni sono invece verificati e verificabili.
La rilevazione del nostro 19° censimento dei ciclisti del 16 settembre 2020 (ogni anno, il mercoledì della settimana della mobilità sostenibile, dalle 7:30 alle 19:30, sull'asse Buenos Aires-San Babila) ha registrato – completata la ciclabile - un aumento dei passaggi in entrata e in uscita dal centro del 110%. Questi dati sono stati confortati da quelli stimati utilizzando le immagini di una delle telecamere del sito milanocam.it che consente di controllare i passaggi quotidiani lungo corso Buenos Aires all'incrocio con via Vitruvio, in entrambe le direzioni tra le ore 6 del mattino e le 24; nel nostro report scrivevamo che "i dati raccolti ci permettono di affermare che quel tratto di corso Buenos Aires nel mese di settembre 2020 è stato attraversato mediamente da 7000 ciclisti al giorno. Anche nei giorni di pioggia il numero di passaggi non scende sotto le 2000 unità. Durante i fine settimana il numero di ciclisti resta elevato con una variazione in linea con quella degli altri veicoli."
[Censimento 2020: boom di ciclisti]
I dati dei passaggi registrati sono stati confermati dalle rilevazioni di AMAT - Azienda Mobilità Ambiente e Territorio, sul cui sito è possibile rintracciare dati sempre aggiornati.

"L'81% chiede che la pista ciclabile venga spostata su un asse parallelo."

Non siamo d'accordo: corso Buenos Aires è un asse di grande utilità perché da Sesto San Giovanni si raggiunge in modo diretto piazza Duomo; anche il cittadino che si sposta in bici sceglie il percorso più lineare, veloce e ora più sicuro (perché lo spazio a lui dedicato è stato definito e tracciato); non c'è ragione perché chi si muove in automobile – creando code, aria irrespirabile, rumore - debba godere del privilegio di avere tutta la strada per sé, negando questo privilegio agli altri utenti della mobilità, quasi che questi ultimi non siano altrettanti pregiati clienti.

"Per il 55% dei commercianti l'introduzione della pista ciclabile ha inoltre inciso negativamente sul fatturato dell'attività."

Stiamo lentamente uscendo da una situazione straordinaria, una pandemia mondiale che ha bloccato tutte le attività per mesi, ha impedito alle persone di uscire di casa, ha tenuto chiuso attività commerciali e lavorative, ha inciso pesantemente sulle entrate delle famiglie; è molto difficile credere che la diminuzione del fatturato sia imputabile alla presenza di una ciclabile!

"Per il 67% delle aziende conseguenze negative ci sono state anche nel carico e scarico merci."

Ci crediamo, certo: perché lo spazio delle strade – finito e saturato oltre ogni limite ammissibile – è occupato per la quasi totalità da veicoli privati, mentre su una via commerciale la proporzione dovrebbe riequilibrarsi, favorendo spazi per le manovre di carico/scarico.
Più spazio ad una mobilità diversa consentirebbe di ampliare e incentivare il carico/scarico con mezzi leggeri e sostenibili come le cargo bike, aprendo così opportunità di lavoro per nuove aziende e personale, rendendo nel contempo più vivibile il corso.

"Il dato che consegue dal giudizio emerso nell'indagine è chiaro – rileva Meghnagi – la pista ciclabile di corso Buenos Aires ha generato il caos. Teniamo conto che nessuna attività interpellata si è dichiarata contraria di principio alle piste ciclabili. Ma ha espresso un parere inequivocabile su questa pista ciclabile che, quasi quotidianamente, è fonte di ingorghi, rallentamenti, ostacoli per i mezzi di soccorso".

In questa affermazione rileviamo tutta la pretestuosità dell'operazione: con la presenza della ciclabile, il corso non ha modificato la sua sezione abituale, ha solo riordinato gli spazi, li ha ridistribuiti equamente con l'intento di eliminare l'illegalità della sosta in doppia fila. La ciclabile ha in parte sostituito il parcheggio (spazio pubblico occupato da pochi, ora spazio di transito davvero pubblico); la corsia destinata oggi a parcheggio ha preso il posto della sosta in doppia fila.
Il restringimento della carreggiata, già consueta quanto illegale durante il giorno, aumenta la sicurezza della strada limitando la velocità nelle ore notturne e i sorpassi azzardati.

"Cosa accadrà quando Milano riacquisterà la piena mobilità?" si chiede Confcommercio.
Il concetto di "piena mobilità" per noi vuol dire che gli acquisti si faranno passeggiando in aree pedonali, le consegne di acquisti pesanti o voluminosi si organizzeranno a domicilio con le cargobike, in città gireranno meno auto private. Come è possibile che i commercianti di Corso Buenos Aires vedano in questo un ostacolo invece che un'opportunità?

 


 

MIMO: Esposto alla Corte dei Conti

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LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PRESENTANO UN ESPOSTO ALLA CORTE DEI CONTI PER DANNO ERARIALE RELATIVO AI FINANZIAMENTI REGIONALI E COMUNALI AL MILANO MONZA OPEN-AIR MOTOR SHOW

  • La manifestazione motoristica ha ricevuto sostegno economico sia dalla Regione Lombardia, sia dal Comune di Milano, in virtù di una presunta utilità pubblica nel promuovere valori e contenuti della mobilità sostenibile.
  • In particolare, la deliberazione di Regione Lombardia n. 4557 del 19/04/2021 stanzia € 240.000 a fondo perduto per la manifestazione anche perché, testualmente "avrà come focus principale i mezzi di trasporto secondo le nuove tecnologie, la sostenibilità ambientale, le fonti di energia alternativa" e perché "apporta un contributo di rilievo sportivo".
  • Il Comune di Milano con la deliberazione della giunta comunale n. 528 del 14/05/2021 concede invece uno sconto di € 365.000 sulla tassa di occupazione del suolo (da € 437.000 a € 72.000) in quanto la manifestazione sarebbe caratterizzata dall'obiettivo di – sempre testualmente – "incentivare una mobilità sostenibile, facendo conoscere in anteprima le novità utili ad affrontare le problematiche ambientali in città" e dalla "promozione di una mobilità eco-sostenibile che possa favorire un basso impatto ambientale".

Gli ambientalisti rilevano invece che la caratterizzazione della manifestazione non aveva nulla a che fare con la mobilità sostenibile. Come infatti si è potuto evincere dalla comunicazione ufficiale degli organizzatori, dai comunicati stampa, dalle attività sui social e sui media, nonché soprattutto dai modelli di auto e moto esposte, gli aspetti dell'ambiente, della sostenibilità, addirittura delle "energie alternative" non sono stati trattati.

Mentre invece sono stati ampiamente promossi concetti come "velocità", "potenza", "prestazioni", valori tutt'altro che orientati alla mobilità sostenibile. Inoltre, sul sito web della manifestazione era chiaramente indicato come tramite i QRCode posti su ogni pedana il pubblico avrebbe potuto ottenere "link per contattare le case costruttrici", avendo come intenzione "un segnale di ripartenza per il mondo dei saloni e il settore automotive", evidenziando il carattere commerciale della manifestazione.

"Per tutta la durata dell'evento," si legge nella delibera del Comune di Milano, "Milano sarà un grande salone automobilistico a cielo aperto"; un salone allestito parcheggiando automobili nelle aree pedonali più iconiche della città, veicolando così un messaggio negativo e tutt'altro che sostenibile.

Tutti gli esperti del settore sanno che la motorizzazione elettrica dei veicoli di per sé non è condizione né necessaria, né sufficiente a caratterizzare un mezzo di trasporto come sostenibile, e che per promuoverne valori e contenuti è necessario informare su pro e contro di tutte le modalità di trasporto, non soltanto sui vantaggi di una.

Le associazioni ambientaliste si rivolgono quindi al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e al Sindaco di Milano Giuseppe Sala con queste parole:

"vogliamo credere che Fontana e Sala fossero in buona fede e si siano fatti convincere dagli organizzatori, che hanno presentato loro l'evento come orientato alla sostenibilità, quando nei fatti non lo è stato. Noi non abbiamo trovato nulla di sostenibile in questa manifestazione: proporre come mezzo di trasporto sostenibile automobili pesanti, ingombranti, potenti, veloci ed energivore non ha molto senso nel momento in cui è stata dichiarata l'emergenza climatica. Quando la grande parte delle auto esposte erano da oltre 2 tonnellate di peso, con motori di diverse centinaia di kW e velocità oltre 200 km/h e 300 km/h, poco importa che abbiano alimentazione diesel, ibrido o elettrica: rimangono dei mezzi di trasporto inefficienti, insostenibili e pericolosi".

Le associazioni ritengono che la manifestazione in oggetto sia stata una banale fiera commerciale orientata al profitto, e quindi non meritevole di sostegno finanziario pubblico di cui hanno beneficiato oltre trenta soggetti privati, sicuramente capaci di coprire l'importo.

Per queste motivazioni hanno inviato un esposto alla Procura regionale lombarda della Corte dei conti affinché valuti l'eventuale danno erariale causato alle casse pubbliche.

Milano, 16 giugno 2021

Genitori Antismog APS
Cittadini per l'Aria Onlus
FIAB Milano Ciclobby Onlus
Legambiente Lombardia

Contatti:
Lucia Robatto, presidente di Genitori Antismog – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 340 3637036
Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l'aria – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – tel. 338 3112343
Guia Biscaro, presidente di FIAB Milano Ciclobby Onlus - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - tel. 339 8909614
Silvia Valenti, ufficio stampa di Legambiente Lombardia - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 3498172191

MILANO 2021: AUTOSALONE O CITTÀ DELLE PERSONE?

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36 associazioni e comitati contro le modalità scelte per l'organizzazione del Milano Monza Open-Air Motor Show: "Manifestazione anacronistica, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incentivarla"

Nonostante numerosi rinvii causa Covid, dal 10 al 13 giugno 2021 a Milano e a Monza si terrà il Milano Monza Open-Air Motor Show, con decine di auto in esposizione lungo 3 Km di vie pedonali, da San Babila attraverso Piazza Duomo, perfino intorno alla cattedrale, per arrivare al Castello Sforzesco.

Le oltre 100 automobili e motociciclette esposte, si legge sul sito web dell'evento, presenteranno dei "QR code posti su ogni pedana che permetteranno agli interessati di visualizzare la pagina riservata ad ogni modello, con schede tecniche, immagini, video e link per contattare le case costruttrici."

Le associazioni della società civile e gli attivisti di reti e realtà nazionali e lombarde richiamano l'attenzione dei cittadini e dell'amministrazione sulla contraddizione di ospitare e patrocinare un evento come questo: da una parte si incentiva direttamente l'acquisto dei prodotti "di oltre 50 brand costruttori", trasformando lo spazio pubblico in un autosalone privato; dall'altra Milano tenta di promuovere la sua immagine nazionale e internazionale di città sostenibile e attenta alle esigenze di sicurezza e benessere dei cittadini di tutte le età e le abilità.

Per rendere le città sostenibili, sicure, vivibili per tutte le persone, occorre diminuire il tasso di motorizzazione privata, non incoraggiarlo con iniziative che vanno in contraddizione con le linee guida del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) approvato dallo stesso Comune di Milano nel 2020. Milano è inoltre in evidenza nella rete globale C40 Cities e già nel 2000 aveva sottoscritto la Carta di Aalborg (Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile).

3 Giugno: giornata internazionale della bicicletta

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Giovedì 3 giugno è la giornata mondiale della bicicletta. La FIAB ha deciso di festeggiarla pensando al futuro e promuovendo il Bike to School, ovvero incoraggiando genitori,  bambini e ragazzi ad utilizzare la bici per andare a scuola.

FIAB Milano Ciclobby sostiene questa iniziativa e propone un corso per imparare ad andare in bici per bambini e ragazzi. Lo faremo mercoledì 2 giugno, così il giorno dopo i nuovi ciclisti saranno pronti per il loro primo viaggio in bici sino a scuola!

Ci troveremo dalle 10 alle 12 al Parco Sempione a Milano, davanti all'Arena, verso P.za Lega Lombarda. Il corso è riservato ai giovani da 4 a 18 anni. L'iscrizione è obbligatoria. Ci sarà anche un check-point meccanico per piccole riparazioni.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , 02 2119253

https://www.fiabmilano.it/calendario/2021/06/02/bike-to-school-corso-per-imparare-ad-andare-in-bici-per-bambini


 

BIKES&BOOKS #2 - VEGVISIR cosmesi impatto zero

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Fiab Milano Ciclobby in collaborazione con Ciclovia AIDA è lieta di presentarvi il secondo episodio di Bikes&Books.
Il tema della serata sarà dedicato al concetto del viaggio leggero ossia come ridurre al minimo il proprio impatto ambientale quando viaggiamo sulla nostra amata bicicletta.
Saranno con noi Elisabetta, Fabio e Matteo, anime del progetto VEGVISIR Cosmetics in viaggio da Torino a Verona per partecipare al BAM!
I nostri eroi hanno alle spalle svariate esperienze individuali di viaggio lento, durante i quali dormendo in tenda, in bivacco, attraversando boschi e deserti, hanno imparato l'equilibrio tra il muoversi, il conoscere e il rispettare la natura.
Partendo da questo concetto, hanno fondato la Vegvisir Cosmetics, il cui scopo è migliorare l'offerta della cosmetica per chi viaggia, formulando prodotti solidi, naturali e leggeri, perfetti da portare sulla strada e anche da utilizzare a casa, tra un viaggio e l'altro.
Durante la serata condivideranno come si sono trovati ad affrontare questi problemi, perché il problema ambientale è altamente urgente, ed è indispensabile che ognuno di noi faccia la sua parte!

Lunedì 7 giugno dalle 18:30 alle 20:15 presso Isola Pepe Verde, Via Pepe 10 a Milano (zona Garibaldi/Isola, vicino a via Borsieri)

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/220810306242266/

Nota: Isola Pepe Verde è un giardino condiviso all'aperto, si potrà quindi partecipare alla serata rispettando tutte le norme di sicurezza sanitaria.